Home | Dove siamo | Appuntamenti e iniziative | Links | Mail
Corsi attivi |
Nel parlare del kobudo (ko = antico; budo = arte marziale) non si può fare a meno di interessarsi all'isola di Okinawa dove, oltre al karate, nacque e si sviluppò la pratica del karate armato o kobudo. Dominazioni cinesi e giapponesi proibirono agli isolani l'uso di tutte le armi convenzionali pena la morte: la prima legge restrittiva in materia di armi risale all'inizio del XVI secolo e fu il primo stimolo a sviluppare la lotta a mani nude (Okinawa Te o To De) e ad utilizzare i più diversi oggetti e attrezzi di uso comune come armi ( attrezzi agricoli e domestici o usati per la pesca). Il kobudo si adattava perfettamente alle condizioni di vita degli abitanti di Okinawa, contadini e pescatori, che non potevano certo permettersi l'uso di costose armature e taglienti katane, a prescindere dalle leggi che glielo vietavano. Il kobudo non fu un fatto sporadico e circoscritto nel tempo, ma un'espressione di profonda cultura, una ribellione sociale che coinvolse tutta la popolazione dell'isola, impegnata ad opporsi con astuzia e pochi mezzi ad una pesante repressione. Agli inizi del XX secolo il kobudo approdò in Giappone dove fu codificato e sistematizzato da Shinko Mataioshi, che lo aveva appreso e studiato girando per oltre un anno in tutti i villaggi di Okinawa. Della pratica del kobudo fanno parte numerose armi: alcuni maestri distinguono lo studio del kobudo in arti maggiori e arti minori. Nelle arti maggiori sono inserite le armi che godono di una più vasta diffusione e di un più ampio programma di istruzione; nelle arti minori sono incluse una ventina di armi la cui diffusione è più limitata. Cinque sono le arti maggiori: il Bo (bastone lungo) che è l'arma principale del kobudo di Okinawa; il Tonfa ( manico para avambraccio); il Nunchaku(bastone snodato a due sezioni); il Sai (tridente); i Kama (falcetti). Tra le molte altre armi che fanno parte delle cosidette arti minori ricordiamo, solo a titolo di elenco incompleto, l' eku (remo), nunti-bo (lancia), suruchin (corda con due pesi all'estremità), kuwa (zappa), tinbei (scudo), tecchu (tirapugni cilindrico). Il corso è rivolto ad atleti che già abbiano esperienza nella pratica delle arti marziali. Giorni e orari: mercoledì dalle h. 20.00 alle h. 22.00 Informazioni: Tel: 010/2476278 Email: kobudo@popolarebaliano.org
|