Corsi attivi
|
KALI FILIPPINO
…un po’ di storia…
 |
Il kali filippino è l’arte marziale
tradizionale utilizzata dalla popolazione dell’ arcipelago, fino a
tempi recenti, allo scopo di resistere alle continue invasioni e
guerre. Conseguenza di tale continua chiamata a difendere la propria
identità culturale e sociale, fu l’elaborazione di uno stile di difesa
contaminato dai sistemi di combattimento dei popoli con i quali i mandirigma
(guerrieri filippini) si dovettero confrontare. Poiché si resero conto
in prima persona dell’efficacia di alcune delle nuove tecniche portate
dagli stranieri, ne studiarono le contromosse integrandole in parte o
totalmente all’interno del proprio metodo: ciò fece del kali uno stile
in continua evoluzione.
Storicamente, l’insegnamento di questo
metodo marziale avveniva per trasmissione diretta da parte dei reduci
dalle battaglie, i quali poterono rendersi conto sul campo nel migliore
dei modi di quanto fosse necessario prendere rapidamente le contromisure
all’attacco avversario e di quanto fosse importante
per il raggiungimento di questo fine rimanere molto flessibili al
mutamento. Tutto ciò ha fatto sì che si siano formati, nel tempo, più
stili “familiari” e tribali, all’interno dei quali i giovani futuri
guerrieri erano forgiati dall’esperienza tradizionale, con l’aggiunta
delle varianti specifiche allo stile portate dall’esperienza in
battaglia del proprio maestro. Si andarono a definire, in tal modo,
vari stili uniti da un’origine comune.
|
|
L’iniziatore del sistema di
combattimento filippino (per il valore culturale che rappresenta) è
considerato il guerriero Lapu Lapu (nell’immagine), che uccise
Magellano e, quindi, segnò una svolta definitiva nella lotta di
resistenza contro la secolare dominazione cattolica degli spagnoli.
A partire da circa metà del secolo
scorso, alcuni grandi Maestri, perlopiù provenienti dall’isola di Cebu,
si sono organizzati in modo da provvedere ad una più ampia diffusione
di questo sistema di combattimento, rendendolo pubblico, non senza
incontrare il dissenso dei più fermi sostenitori della necessaria
segretezza di un così importante strumento di difesa. Di recente, anche
i più restii Maestri stanno aprendo la loro conoscenza man mano sempre
più consapevoli del valore sociale e culturale che porta con sè, nonchè
del pregio intrinseco che ogni forma d’arte possiede.
Ad aggiungere rilevanza al kali non
mancò il lavoro svolto da personalità del calibro di Bruce Lee e Dan
Inosanto che, anche grazie all’ausilio di uno strumento popolare quale
il cinema, resero “visibili” agli occidentali, forme di lotta
influenzate dallo stile filippino. Ai giorni nostri, il Kali,
Eskrima o Arnis, che dir si voglia, ha “toccato” ed è
penetrato, saldamente, in molti contesti marziali, arricchendone gli
aspetti tecnici, specie per quel che riguarda l’intenso lavoro con le
armi di questa disciplina.
|
 |

(nella foto da sinistra GM
Roger, Ronnie, Master Martin, Guro Isagani Abon, Guro Giorgio, GM Henry
Hespera, un praticante di RRKali)
ASPETTI TECNICI.
Le caratteristiche peculiari di quest’arte
marziale stanno nel continuo fluire dell’ applicazione delle proprie
tecniche, senza soluzione di continuità, e nell’adattabilità al reale
contesto di scontro: una pratica molto duttile non ossessionata da
strutture rigide e limitanti. Lo studio dello stile in questione
coinvolge nell’esercizio sia con le armi (bastone singolo, doppio
bastone, spada, doppia spada, coltelli, etc.), sia a mani nude.
|
Guro arnisador Giorgio Porcile.
Sono entrato in contatto con il
fondatore di uno di questi stili chiamato Rapido Realismo Kali, erede
legittimo del celebre e molto rispettato Kali “ilustrisimo”, stile
originario di Luzon.
Arrivavo a questo dopo anni di ricerca
in ambito marziale eterogenea ed affine ai principi del RRKali. Dopo
estenuanti allenamenti con il gran Maestro Henry Hespera, nei pressi di
Manila, durante i quali vivevo quasi in simbiosi con il mio “Old Style”
Maestro, sono stato considerato da questi degno di rappresentarlo e
capace di divulgare il suo stile in Italia e in Europa, affiancando il
rappresentate norvegese Guro Sverne.
(nella foto da sinistra Punong Guro
Henry Hespera e Guro Giorgio Porcile)
|
 |
Alla presenza del presidente della federazione
nazionale arti marziali filippine e di alcuni grandi Maestri d’altri
stili, sono stato insignito del titolo di Guro e reso responsabile
della creazione di gruppi di studio, la formazione di responsabili
locali e l’assegnazione di gradi al fine di stabilire un ranking
nazionale in linea coi principi del Rapido Realismo del Punong Guro
Henry Hespera.

Giorni ed orario del corso: martedì e giovedì
h. 20.00 - 22.00
Info:
Rapido
Realismo Italia
derida@virgilio.it
|
|