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arti marziali genova Genova (Zena in ligure, pronuncia /'zena/) è il capoluogo dell'omonima provincia e della regione Liguria. La storia di Genova è la storia dei suoi abitanti che furono (o furono definiti), al tempo stesso, signori del mare, mercanti e guerrieri capaci, se del caso, di inaudita ferocia. Seppero dare vita, in epoca di dominanze, ad una propria repubblica, la Repubblica di Genova, nata dal libero comune, che si resse in otto secoli su diverse forme di governo: dalla forma consolare a quella dogale a quella, infine, oligarchica. La sua politica si fondò comunque sempre su di un disegno di dominio regionale, studiato e portato avanti sin dagli albori. Il dominio sulla riviera ligure e la costruzione di un'imponente flotta, al tempo stesso militare e mercantile fu di vitale importanza per dare impulso alla nascita di uno stato che per oltre quattrocento anni basò la propria esistenza sulla diplomazia e sulla neutralità, oltre che sul commercio. Il detto - di un poeta anonimo - "Genuensis, ergo mercator", ossia "Genovese quindi mercante" - fu mirabile sintesi di quel mercanteggiare così famoso nel mondo sul quale i genovesi basarono un impero coloniale fondato su colonie oltremarine che andava dall'Iraq alle Canarie, dall'Inghilterra alla Palestina (raggiunta fin dalla prima crociata), racchiudendo nel proprio pugno tutto il mar Mediterraneo occidentale e il mar Nero, definito il Lago genovese, e tenendo testa quando non ponendo sotto il proprio controllo tre imperi: quello Svevo, quello Bizantino e quello Asburgico, del quale ultimo i genovesi controllavano l'economia ed il commercio. Caffa, Solcati, Tana, Chio, Focea, Metelino, Pera non sono che alcune fra le tante Genova che i mercanti della Superba fecero risplendere nei commerci. Perso il proprio potere sui mari, ma non sui mercati del mondo, nel 1797 l'onda lunga della rivoluzione francese investì anche la repubblica che pagò la sua condizione di neutralità con insostenibili pressioni esterne che la portarono all'occupazione nel 1805 ed alla successiva annessione all'impero napoleonico. Nel 1814, a seguito della capitolazione di Parigi, Genova fu occupata dalla marina inglese che formò un Governo provvisorio, paventando un ritorno allo status quo ante. Nel 1815, invece, le potenze europee, in gran parte debitrici dell'antico Banco di San Giorgio decisero la soppressione della repubblica e l'annessione al Regno di Sardegna, malgrado i disperati tentativi del doge a Vienna per mantenere l'indipendenza e la reciproca antipatia - per dir così - con i monarchi sabaudi. Di notevole valore è il complesso museale cittadino articolato in diverse strutture e pinacoteche fra cui le gallerie di Palazzo Bianco, Palazzo Rosso e Palazzo Reale, il Palazzo del Principe, antica residenza di Andrea Doria, e il Palazzo Ducale. Nel quartiere della Darsena è attivo dal 2004 un nuovo complesso museale edificato su un palazzo preesistente, il Galata - Museo del Mare, il maggiore museo dell'area del Mediterraneo nel genere delle comunicazioni marittime. Il sistema-museo è arricchito, sempre al porto antico, dal Museo dell'Antartide e dai rinnovati Magazzini dell'Abbondanza e Magazzini del Cotone. Un museo a cielo aperto può essere considerato l'incontro delle Tall Ship che si tiene periodicamente alle calate del porto antico (vedi The Tall Ships' Races 2007 Mediterranea) e che raduna i più bei velieri-nave scuola del mondo. Un Museo delle Culture del Mondo è allestito al Castello d'Albertis mentre sale con strumentazioni scientifiche sono visitabili al castello Mackenzie edificato ad inizio del XX secolo da Gino Coppedè. Numerose sono poi le ulteriori realtà museali dislocate nelle varie delegazioni comprese tra Voltri a Nervi. A Villetta Dinegro si trova il Museo d'Arte Orientale intitolato ad Edoardo Chiossone, dove sono esposte pitture e sculture provenienti dal Giappone e dalla Cina, oltre ad una collezione di tremila stampe create tra il XVII e il XIX secolo. Il Museo di storia naturale "Giacomo Doria", il Museo di Sant'Agostino e il Museo di Villa Croce ospitano rispettivamente reperti scientifici e storici e mostre di pittura; altre manifestazioni culturali - fra cui esposizioni e concerti di musica - sono organizzate poi in buona parte dell'anno a Villa Luxoro e a Villa Grimaldi Fassio, sede delle Raccolte Frugone, al Parco di Nervi. Il Museo di Archeologia Ligure, dove si trovano numerosi reperti del passato genovese (tra cui la Tavola Bronzea di Polcevera, che riporta il primo atto giuridico della Liguria di cui si abbia traccia) si trova a Pegli, nella Villa Durazzo-Pallavicini, villa dotata di un vasto parco in stile romantico ottocentesco. Un punto di riferimento per la cultura musicale cittadina è il Teatro Carlo Felice mentre nuovi spazi e nuove strutture sono stati recuperati o sono sorti recentemente per soddisfare la richiesta di musica pop da parte di un'utenza prettamente giovanile. Il più importante teatro di prosa genovese è il Teatro Stabile di Genova. Esiste una grande varietà di arti marziali sviluppatesi in luoghi e periodi molto diversi tra loro. In generale, esse condividono un obbiettivo comune: sconfiggere fisicamente una persona, o difendersi da un'aggressione fisica. In molte arti marziali, l'apprendimento va al di là dell'abilità di combattimento, includendo l'accrescimento delle capacità fisiche, mentali e spirituali. Una caratteristica comune delle arti marziali è la codifica di tecniche di combattimento. Un metodo tradizionale di insegnamento, soprattutto nelle arti marziali dell'Asia orientale, è la "forma" (in cinese: lu , in giapponese: kata ). Questa è una sequenza di tecniche prestabilite da eseguire contro uno o più avversari immaginari; in alcune discipline sono presenti forme in cui due o più praticanti si affrontano. In generale, nei vari sistemi di combattimento si utilizzano una o più delle sequenti tecniche: tecniche di mano (pugni, mano aperta, gomiti), tecniche di gamba (calci, ginocchia), prese, proiezioni, leve articolari, pressione su punti vitali, armi. Alcune arti marziali uniscono conoscenze mediche a quelle di combattimento, in particolare le arti marziali tradizionali cinesi insegnano anche alcuni aspetti della medicina tradizionale cinese come il qigong, l'agopuntura e l'agopressione. La scarsa presenza di fonti storiche riguardanti le arti marziali in Asia non ci permette di stabilire con esattezza la nascita e l'evoluzione di queste arti. Si sa però che la maggior parte di esse deriva per lo più da alcune tecniche di lotta della Cina del nord sviluppatesi durante la dinastia Zhou (XI-III secolo a.C.). Da queste prese forma una serie di tecniche di combattimento che già allora erano considerate un'arte e che durante la dinastia Han (206 a.C. - 220 d.C.) venivano chiamate Chi Ch'iao, che significa "abilità e talento", o Shou Po, ossia "mano che colpisce a pugno". Le tecniche di lotta diffuse in Cina entrarono in contatto con i principi filosofici del buddismo Chan intorno al VI secolo dopo Cristo; questo incontro si fa tradizionalmente risalire all'arrivo del leggendario monaco Bodhidharma nel tempio di Shaolin, anche se questo avvenimento si confonde con la leggenda. I principi filosofici del buddismo influenzarono moltissimo le arti marziali in Cina e in Giappone, elevandole da semplici metodi di combattimento, ad arti per la ricerca della perfezione fisica e spirituale. Con la successiva diffusione di queste elaborate arti marziali per tutta la Cina, avvenne una gran differenziazione dovuta all'incontro con altre filosofie come il Taoismo e il Confucianesimo e alle condizioni geografiche in cui andarono a svilupparsi. Fu forte l'influenza che queste arti marziali proveniente dalla Cina ebbero sulle nascenti arti marziali nel resto dell'Asia. L'insegnamento delle arti marziali in Asia ha storicamente seguito il tradizionale principio insegnante-discepolo, comune ad ogni tipo di apprendimento. Gli studenti apprendono attraverso uno stretto sistema gerarchico al cui vertice sta il maestro: Sensei (Sensei) in giapponese; (pinyin lǎo shī Wade-Giles Lao Shih – vecchio maestro) o (pinyin Shī fu Wade-Giles Shih fu – maestro padre) in cinese; Sah Bum Nim in coreano; Guru in hindi; Kallari Gurukkal in malayalam dell'India meridionale. In alcune arti marziali influenzate dal confucianesimo, gli studenti più anziani sono cosiderati come fratelli e sorelle maggiori, quelli più giovani come fratelli e sorelle minori. Tali intime relazioni servono per formare un buon carattere, pazienza e disciplina. * Interni o stili morbidi , nei chia, (pinyin nèi jia): o Baguazhang Pa Kua Chang) o Liuhe Bafa Liu He Pa Fa, Lok Hup Ba Fa) o Kenpo o Taijiquan T'ai Chi Ch'uan) o Wuji quan o Xingyiquan Hsing-i Ch'uan) o Yiquan I Ch'uan) * Esterni o stili duri , wei chia (py wài jia): * o Bai He Quan o Bajiquan o Black Tiger Kung Fu o Chin Na o Choy Lay Fut o Chuo Jiao o Do Pi Kung Fu o Yingzhaoquan o Emei Quan o Fanziquan o Hop Gar o Hung Gar o Lohan Quan o Mei hua quan o Houquan o My Jong Law Horn o Nanquan o Pak Mei o Wu Jia Quan Fa o San shou o Sanda o Shaolinquan o Shuai Chiao Shuaijiao) o Shequan o Tantui / o Ta Fang Tao (Da Feng Dao) o Tang Lang Quan o Tompei Quan o Wing Chun o Yau Kung Mun Indonesia * Kuntao * Silat * Tarung Derajat Arti marziali indiane * Gatka * Kalarippayattu = Kalari payattu * Nillaikalakki Silambam * Marma Adi * mallak-rida * malla-yuddha * niyuddha-kride * Vajra Mushti Arti marziali giapponesi (vedi anche budo, koryu budo and gendai budo) * Aikido * Aikijutsu (vedi Daito Ryu) * Bojutsu , praticata con l'ausilio di un bastone di legno (Bo) lungo circa 182 cm. * Bujinkan * Iaido Iaijutsu) * Jikishinkage ryu * Jojutsu * Jodo * Judo * Jujutsu Jiujitsu, Jujitsu) * Jutaijutsu * Karate o Shotokan Karate o Shotokai Karate o Wado-ryu Karate: lo stile della pace o Shorin-ryu Karate o Shorei-ryu Karate o Goju-ryu Karate o Uechi-ryu Karate o Isshin-ryu Karate o Kyokushin-kai Karate o Shito-ryu Karate o Chito-ryu Karate o Kempo-Karate o Fudokan Karate o Shuri-te (Tode di Okinawa) o Naha-te (Tode di Okinawa) o Tomari-te (Tode di Okinawa) * Kenpo * Kendo * Kenjutsu * Kyujutsu * Kyudo * Kobudo * Nanbudo (originariamente Sankukai Karate) * Naginata-jutsu * Naginata-do * Ninjutsu * Ninpo * Shinseikai * Shintaido * Shinwa-Taido * Shorinji Kenpo * Shooto * Shoot boxing * Sojutsu ( o Yarijutsu) * Sumo * Taijutsu * Taido * Taikiken * Tantojutsu * Tegumi * Tessenjutsu * Yarijutsu * Yoseikan budo Okinawa * Kobudo * Okinawate (karate okinawense) Arti marziali coreane * Geomdo * Bonguk-Geomdo * Jundo Hapkido * Gjogsul * Hapkido * Haidong Gumdo * Hoi Jeon Moo Sool * Hup Kwon Do * Hwa Rang Do * Kong Soo Do * Kuk Sool Won * Kumdo Gumdo) * Kwon Pup * Kyeoktooki * Kyuki Do * Soo Bahk Do * Ssireum - o lotta coreana * Taekyon * Tae Soo Do * Tae Kwon Do * Tangsudo * Tukong moosul * Yudo * Yusul